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Angelica

Tata (ciao) a tutti!

Sono Angelica, una ragazza di 24 anni che, nell’estate passata, ha deciso di fare un’esperienza di viaggio diversa dal solito, partendo dalla semplice e sana voglia di mettersi in gioco e scoprire cosa un paese così lontano come l’India poteva farmi vivere.

Fin dall’inizio non mi ero posta grandi aspettative sul viaggio. Avevo una minimissima idea di cosa questo nuovo, sconosciuto orizzonte potesse riservare.

Non nego di essere partita anche con qualche dubbio, ma il desiderio e l’attesa di conoscere chi è l’India ha di gran lunga prevalso. E su questo la mia amica Gaia ha giocato un grandissimo ruolo: incuriosita sempre più dai suoi continui, ricchi e briosi racconti nei confronti di questo paese e, ovviamente, nei confronti dei suoi fratellini indiani, ho preso il volo assieme a lei verso questa nuova avventura!

Purtroppo siamo dovute giungere in terra indiana nel mese di agosto. Scrivo purtroppo perché non è uno dei periodi migliori dell’anno per recarsi in India, e infatti non nego che determinate condizioni, ed in particolare la penetrante umidità, mi hanno un po’ atterrita fisicamente. Nonostante ciò, non mi son fermata, ed ho raccolto tutto quello che questo magico paese ha saputo offrirmi. Momenti ineguagliabili han caratterizzato il primo indimenticabile giorno, e tutti quelli che son seguiti fino al termine della mia permanenza lì. Irripetibili sensazioni “da prima volta” son rimaste ben incise su di me, come i potenti profumi e odori che aleggiavano in ogni angolo. Gli accesi colori della terra, dei frutti che essa le dona, i luccicanti abiti tipici e gli accessori indossati dalle donne autoctone. E ancora, i gusti molti forti della loro cucina, alcuni veramente squisiti, tanti altri, disgustosi. Ovviamente disgustosi al mio palato!

Abituata a soffermarmi ai più stravaganti dettagli che incrocio ovunque sia, descrivere l’ India che “ho camminato” in un articolo di giornale non è cosa per me semplice! Figuriamoci il periodo trascorso a Bhavitha home, zuppo di particolari di ogni sorta. Particolari che per giunta han scosso non poco dentro me, obbligandomi a fare anche i conti, non lo nascondo, con lati del mio carattere per niente “idonei” all’apertura verso l’altro. Un esempio: la freddezza davanti all’estraneo. Infatti non sono una persona per niente “facile alla lacrima”, ma…la famiglia di Bhavitha home ha fatto una magia!

Non erano passati nemmeno cinque minuti dall’istante in cui avevamo varcato il cancello di casa ed io, in preda al dir poco caloroso benvenuto con cui c’han accolto, son scoppiata a piangere. E’ stato un breve istante caratterizzato da un saluto, una graziosa canzoncina di benvenuto e da un rito tipico indiano (la benedizione del fuoco). Non è durato molto, ma tanto da farmi venire la pelle d’oca, i brividi, e farmi scoppiare il cuore di gioia! Sembrava mi aspettassero da chissà quanto, sembrava già mi conoscessero. Ero già una loro sister (sorella)! Energia indimenticabile. Mai prima di quel giorno avevo ricevuto così tanto calore umano da persone sconosciute.

Da quel momento in poi gli animi si sono distesi, soprattutto il mio! Un cruccio però continuava a girarmi per la testa: la comunicazione in lingua inglese. Non sapendola ero parecchio demoralizzata. Temevo che avrei passato dieci giorni di “moti”,  “puntate di dito”, disegni per farmi capire e capirli. Mi scocciava un sacco non poter intavolare, magari con i ragazzi più grandi, discorsi più articolati, più profondi. Ed invece, per mio immenso piacere, così non è stato! Nessuno bimbo o ragazzo ha mai fatto pesare questa mia lacuna, anzi! In un modo o nell’altro ci si riusciva a capire, e a volte anche con grandi risate sopra! Devo dire che sono stati tutti, nessun escluso, dei gran signori di bon ton!

E non solo in questo, sono stati dei veri “ometti” in molte altre cose: parole, gesti, sguardi inaspettati da bimbi di sette-otto anni. Eppure a loro venivano con assoluta spontaneità. A volte anche con quel briciolo di garbo e delicatezza a cui io, e mi permetto anche di dire “noi occidentali”, non siamo per niente abituati. Purtroppo.

Le giornate erano scandite da routines che si ripetevano quasi quotidianamente, ciò nonostante non vi è mai stato un attimo in cui abbia vissuto la piattezza della noia.

I più svariati giochi, per lo più di società, dominavano i momenti di svago dopo aver terminato i loro doveri di invidiabili studenti! La scuola, l’istruzione, la vivono come dovrebbe esser teoricamente vissuta: un bene preziosissimo che rappresenta una delle più importanti fondamenta per il loro futuro.

A rileggere ciò che ho scritto sembra abbia dipinto una famiglia di ragazzi perfetti, se vogliamo quasi finti. In realtà, come in tutte le famiglie, i momenti di sconforto ci sono stati, come ci son stati anche bisticci tra loro, i pianti e tutto ciò che è proprio dell’esistenza dell’essere umano. Ma una cosa, forse anche detta e ridetta, scontata, magari anche banale, è l’incessante, inarrestabile, contagiosa presenza del sorriso nei loro volti. Sospiro a ciò!

Quante righe ancora vorrei poter scrivere su ogni singolo ragazzo, ma anche su Mummy, Daddy, sull’educatore Ramesh, il cuoco, la signora che aiuta nelle pulizie domestiche, sulle adorabili cagnoline Lucky e Giky e su tutto il passionale e tenace staff di volontari che permette di dare una valida, efficace ed efficiente speranza a questi ragazzi. In gambissima Mancikalalu!!! Siete un vero e sano esempio di vita!

Una parola in più la spendo per l’inesauribile idealista Gaia, fondamentale e piacevolissima compagna di viaggio a cui va il migliore dei miei grazie!

Angelica

Leggi le Nostre Storie!

 		
Non sapevo niente di quello che mi aspettava. ....

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Ed eccomi a fare il bilancio di due mesi trascorsi a Bhavitha Home....

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“Nothing happen sister”, “ come and play sister”, “see sister”...

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Valentina
Valentina
Forse è proprio vero che capisci il senso reale dell’esperienza quando questa finisce...

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Gaia
Gaia
Sono Gaia Favaretti, nata  a Padova nel 1981. Sono Presidente di Mancikalalu onlus ...

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Alessandro
Alessandro
Sono Alessandro Monteleone, nato nel 1985 a Padova e dal 2007 sono il segretario di Mancikalalu onlus ...

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Tania
Tania
Sono Tania e sono la vicepresidente di Mancikalalu onlus ...

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Laura
Laura
Mi chiamo Laura Zago, sono nata a Padova nel 1977 ...

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Simone
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Sono Simone Faggionato, nato nel 1984 ...

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Chiara
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Sono Chiara Gaja Ferrari, nata a Padova nel 1981 ...

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Andrea
Andrea
Brevi impressioni su Bhavitha ...

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Sofia
Sofia
È giunto il momento di partire, l’ultima sera con i ragazzi di Bhavitha House ...

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Bayush
Bayush
Capisci quando è il tempo di andare via, quando cominci a rimetterti i calzini ai piedi e smetti di sentire il contatto con la terra, capisci che ...

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Massimo
Massimo
Tutto ciò, si è sciolto come neve al sole dopo pochissime ore di permanenza a Bhavitha ...

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Matteo
Matteo
Non mi è mai stato facile, descrivere le importanti esperienze vissute nella mia vita, figuratevi scriverle nero su bianco...

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Maddalena
Maddalena
Quest’estate finalmente sono riuscita ad andare in India...

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Simone
Simone
Ciao sono Simone, quest’estate ho avuto il piacere di trascorrere qualche giorno a Bhavitha house...

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Angelica
Angelica
Tata (ciao) a tutti! Sono Angelica, una ragazza di 24 anni che...

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Sara
Sara
Mi chiamo Sara, ho 21 anni e il 7 Ottobre sono atterrata nel paese che da davvero tanti anni sognavo di vedere…

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Francesca e Sandro
Francesca e Sandro
Non siamo digiuni di esperienza di volontariato con bambini di strada in India...

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